Slow-trek in terra Lycia

Vacanza itinerante a piedi tra splendidi paesaggi ed antichi sapori.

2013-kabak-alinciaRiprendiamo a camminare seguendo il percorso tracciato dalla Natura.

In un epoca contrassegnata dall’apparente necessità di una “sempre maggior velocità” l’andare piano può sembrare una contraddizione… a mio avviso non è così: l’uomo, come ogni cosa Creata, ha dei tempi di vita molto più lenti di quelli imposti dalla nostra società. Slow-trek non significa “andare piano” bensì seguire il proprio ritmo, il ritmo della Natura… solo in questo modo torneremo a prestare attenzione alla Vita e alla Bellezza.

In questo viaggio esploreremo le prime tappe della Via Lycia: da Fethiye a Patara, lungo la costa mediterranea della Turchia detta “costa turchese”. In uno spettacolare percorso itinerante che si snoda tra costa ed entroterra, tra mare e montagna (800 mt il punto massimo che toccheremo), tra antiche rovine e quotidiana realtà.

Quando: le date di seguito riportate sono proposte in base all’andamento climatico medio della stagione; siamo comunque disponibili a valutare ed organizzare con voi altre date.

25 aprile – 4 maggio
16 – 25 maggio
30 maggio – 8 giugno
5 – 13 settembre
19 – 27 settembre
3 – 11 ottobre
17 – 25 ottobre

A chi si rivolge: a chiunque ami camminare (anche senza una preparazione specifica ma con un po’ di allenamento) e stare in compagnia.

Difficoltà: medio/bassa – il sentiero non presenta particolari difficoltà tecniche ma è costituito da continue salite e discese per cui richiede un minimo di allenamento fisico e resistenza (soprattutto al caldo, anche se nei periodi considerati non dovrebbe essere eccessivo).

Struttura del viaggio: trekking di 7 giorni + 2 giorni di arrivo/partenza.
L’arrivo dall’Italia è previsto a Fethiye (aeroporto di Dalaman) con ripartenza dalla stessa città.
Durante i giorni di trekking si camminerà lungo i sentieri della “terra Lycia” (per una media di 3/4 ore) partendo al mattino ed arrivando alla tappa successiva nel primo pomeriggio in modo da avere tempo per riposarsi e per godere delle bellezze del posto.

montaggio

L’ospitalità e i pasti saranno fruiti presso strutture semplici ed accoglienti che andranno da piccoli alberghetti, passando da sistemazioni più spartane di tipo casalingo (dove sarà davvero possibile assaporare l’antica magia di questi luoghi) per arrivare anche ad un campeggio sulla spiaggia! In queste sistemazioni a 1.000.000 di stelle (quelle della volta celeste) verrà fornito il pernottamento, la cena e la prima colazione. I pranzi, invece, verranno decisi giorno per giorno in relazione alla tappa ed alle possibilità del luogo: a volte si arriverà a destinazione in tempo per poter pranzare dove dormiremo o in posti limitrofi e a volte porteremo con noi qualcosa per il pranzo al sacco.

Questo trekking, di base, prevede che ogni partecipante porti con sé tutto il necessario lungo il tragitto; naturalmente è anche possibile scegliere di portare solo lo stretto necessario alla camminata giornaliera ed utilizzare un servizio di trasporto bagagli per spostare le proprie cose da un punto di pernotto all’altro (il servizio di trasporto bagagli prevede un costo aggiuntivo che verrà calcolato su richiesta e suddiviso tra i partecipanti che ne vorranno usufruire).

Cosa portare: zaino, scarpe da montagna con una buona scolpitura della suola, bastoncini da trekking ed un sorriso.

 

RISCOPRIRE ISTANBUL: Leonardo da Vinci e da Bisanzio

PonteLeonardo03Leonardo da Vinci disegnò un progetto di ponte per il sultano Bayezid II. Anche Michelangelo venne chiamato per realizzare lo stesso ponte. In entrambi i casi non venne realizzato. Però poi oggi a Istanbul… (per leggere l’articolo – dal contenuto sorprendente – seguite la mia rubrica Riscoprire Istanbul su I Fiori del Male)

Riscoprire Istanbul: Il museo del romanzo di Pamuk

Il museo del romanzo di Pamuk

Un romanzo, un museo, un catalogo, un’audioguida con la voce dell’autore. Il “Museo dell’innocenza” a Istanbul di Orhan Pamuk, premio Nobel per la letteratura nel 2006, è tutto questo: un progetto che incarna le parole, che eternizza gli oggetti e che crea un corto circuito creativo tra realtà e finzione.

(l’articolo completo potete leggerlo su I Fiori del Male, nella mia rubrica “Riscoprire Istanbul”)

Riscoprire Istanbul: La nuova via della Seta

FdM 201301 - MarmarayFoto01Il 29 ottobre a Istanbul è entrato in funzione il tunnel ferroviario sotto il Bosforo. Due continenti in quattro minuti, cinque milioni di passeggeri nei primi quindici giorni di funzionamento: è il ritorno in grande stile della via della Seta.

[…]

(l’articolo intero potete leggerlo su I fiori del Male)

Riscoprire Istanbul: La vita tra impero e repubblica in Turchia

1890587_751322258212118_997440135_oIl SALT è uno più interessanti esperimenti culturali a Istanbul. Tra le tante cose anche una mostra che racconta la vita privata di tre generazioni. Un modo per narrare il passaggio tra impero e repubblica. Fino ad arrivare alla epocale riforma di Atatürk.

(l’articolo completo potete leggerlo su I fiori del male, nella rubrica Riscoprire Istanbul di Giuseppe Mancini)

I nuovi vapur di Istanbul (e i disabili)

Il 30 marzo si vota (elezioni amministrative), i candidati si esaltano nel presentare progetti. IL sindaco uscente di Istanbul – Kadir Topbaş, dell’Akp – ha svelato ieri la nuova sistemazione di piazza Taksim, oggi i nuovi traghetti: 10 vapur che entreranno presto in servizio, pensati appositamente per i disabili – da ingegneri turchi – e coloratissimi (4 possibili versioni tra cui i cittadini potranno scegliere: ovviamente, io voterò per il bianco-celeste).

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La nuova piazza Taksim, il nuovo parco Gezi

1523178_590639834353469_891319818_oApparentemente, c’è un nuovo progetto di sistemazione di piazza Taksim e del parco Gezi: niente più caserma ottomana ricostruita, solo verde. Il sindaco uscente – e in corsa per un nuovo mandato – Kadir Topbaş, qualche giorno fa ha diffuso queste immagini dai suoi account su Twitter e Facebook: annunciando inoltre che la gara d’appalto sarà completata entro marzo (le elezioni sono in programma per il 30 marzo, infatti).

La critica da fare è sempre la stessa, di metodo: perché questi progetti vengono presentati sempre a cose fatte, senza mai un minimo di discussione pubblica?

Il dubbio però rimane: si tratta di una sistemazione provvisoria o definitiva?

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