Author Archives: Istanbul, Avrupa

Mesopotamia

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Harran

Un itinerario inedito per scoprire il primo lembo fertile tra i fiumi Tigri ed Eufrate nel Sud Est della Turchia: una piana fertile incredibilmente estesa, dove il cielo sembra farsi prendere al tocco e un vento caldo soffia come carezze sul viso. Culla delle civiltà e serbatoio del Medio Oriente, il Sud Est dell’Anatolia è uno dei territori più peculiari e sensibili del mondo. E’ da qui che parte la storia dell’umanità tutta percorrendo fili di memorie da Oriente a Occidente e viceversa.

Oggi in Mesopotamia si coniugano tradizioni provenienti dal mondo epico-rurale turco, arabo, persiano a quelle di tribù autoctone, tra cui primeggiano i kurdi ed alcune rare etnie nomadi. Il panorama linguistico e religioso è altrettanto fertile: La lingua ufficiale è il Turco e nella regione lo si parla contemporaneamente al Kurdo e all’Arabo; sono ancora presenti tracce di lingue derivanti dall’Assiro, tra cui varianti dell’Aramaico. Monoteismo musulmano, cristiano, ebreo, tracce persistenti di culti primigeni legati alla fertilità della Madre Terra e alle magie del naturale, religioni astrali e culti planetari pre-diluvio si mescolano e convivono dalla notte dei tempi.

Un viaggio da fare almeno una volta nella vita, una esperienza socio-culturale ricchissima di prospettive, dove ri-scoprire la dolcezza di un modus vivendi, di attitudini umane che, nel colpo di un sorriso, riavvicinano a universi ancestrali distanti millenni.

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Şanlıurfa

Quando: tutto l’anno, con l’invito a concentrarsi nei mesi di bassa stagione, quando il clima è favorevole alle escursioni giornaliere. Mesi ideali: APRILE, MAGGIO, GIUGNO, SETTEMBRE, OTTOBRE

Per chi: viaggiatori indipendenti, famiglie, studiosi e ricercatori, gruppi di preghiera, film maker e autori in cerca di ispirazione. Quotazioni e partenze su base individuale e di gruppi precostituiti.

Struttura del viaggio: 8 giorni, con arrivo dall’Italia a Istanbul e immediato transito a Diyarbakır, entro le cui mura di basalto nero fiorisce una umanità colorata e vivace data dall’interazione di numerose minoranze etniche e religiose. Visiteremo chiese e moschee, caravanserragli e mercati, con particolare attenzione alle comunità e ai siti armeni e cattolico – caldei. Inseguiremo poi il corso del Tigri per scoprirne la perla: la cittadella di Hasankeyf, che conserva testimonianze culturali dall’epoca neolitica a quella ottomana (oltre 9000 anni di storia) e che nel 2015 scomparirà ingoiata da una diga. Da qui proseguiremo verso la piana fertile e i campi di cotone e cereali inclusi tra Midyat e Mardin, dove conosceremo I riti e la religiosità cristiana delle origini, visitando I monasteri che ancora oggi accolgono minoranze li lingua aramaica. Sarà poi la volta Harran e la biblica Şanlıurfa, città d’acqua e di profeti dove scopriremo la figura del Patriarca Abramo secondo le varie tradizioni religiose. Visiteremo siti inediti dell’antico testamento e i luoghi sacri di Abramo, i siti dei culti planetari e la collina di Göbekli Tepe, il più antico tempio della storia finora rinvenuto. Navigheremo poi le acque azzurre del fiume Eufrate per raggiungere – la penultima sera – la cima del Monte Nemrut con le sue enormi teste di statue umane ed animali.

Sistemazione in hotel di categoria boutique e a gestione familiare, trasferimenti in macchina o minivan privato, guide professionali in italiano ed inglese. Cene incluse presso locande e ristoranti della tradizione locale.

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Hasankeyf

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Göbekli Tepe

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Al mare in Costa turchese

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Un toccasana per gli amanti del relax e delle bellezze naturali, un tesoro imperdibile per gli appassionati di archeologia. Una soluzione alternativa per quanti hanno voglia di sfuggire ai torpedoni estivi senza rinunciare alla formula “soggiorno mare”.

Racchiusa tra il blu profondo del Mediterraneo e il verde collinare degli altopiani dei Monti Tauri, la Licia si estende a sud dell’Anatolia, nello scenografico tratto della Costa turchese che da Fethiye giunge ad Antalya. E’ una delle più potenti combinazioni di bellezze naturali, storiche, culturali e umane della Turchia. Il suo nome, Licia, significa Terra di Luce; è l’evoluzione dell’antico termine riferito al popolo di Luqqa, insediato in questa regione già a partire dal II millennio a.C.

Il nostro invito a sperimentare un soggiorno mare alternativo in Turchia apre il sipario su Kalkan, un antico villaggio di pescatori oggi attrezzato per accogliere turismo di élite. Strategicamente adagiato nel cuore di questa regione, Kalkan si srotola lungo terrazze degradanti su due piccole baie che aprono scenari mozzafiato sulla isola greca di Kastelorizo e la vicina baia di Fırnaz, meta prediletta delle rotte blu dei caicchi di legno. Il suo centro storico di charme, tra case di pietra bianco azzurre e una marina potente e vivace, è punteggiato di locali panoramici dal design ricercato e dall’atmosfera lounge, che ne rivelano l’anima fortemente cosmopolita e particolarmente vocata alla interazioni sociali.

E’ la base ideale per lasciarsi andare al gusto di scoprire via terra e/o via mare gloriose vestigia di civiltà trascorse, in affascinanti contesti naturali dove ogni singolo sito possiede un suo fascino caratteristico e speciale.

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Quando: Kalkan ha in media 300 giorni di sole all’anno; il periodo migliore è comunque quello tipico del mare, da aprile a novembre.

Cosa: I siti – terreni e marittimi – patrimonio Unesco, altri siti meno noti ma pure assolutamente fascinosi e ricchi di carattere. In loco è possibile dedicarsi a numerose attività, dalle escurisoni culturali e naturalistiche agli sport estremi al relax più puro. Per citare le attrazioni più famose: la favolosa spiaggia di Patara, Xanthos-Lethoon e i siti lici di minore fama, le isole sommerse nel mare a Kekova, l’isola di Kastelorizo, il Canyon di Saklıkent. Il nostro consiglio è quello di rivolgere l’attenzione ai piccoli villaggi di collina, distanti 5 – 10 kilometri dal mare, scrigni dello stile di vita tradizionale e della squisita ospitalità anatolica.

Per chi: famiglie e gruppi precostituiti in cerca di luoghi con vasta scelta di intrattenimenti ma in un contesto sereno e non affollato. Insegnanti di yoga o discipline meditative in cerca di luoghi adatti ad ospitare retreat e seminari. Un invito particolare ai diportisti e appassionati di mare, poiché questo tratto di Costa turca – e turchese! – è davvero sorprendentemente bella ed emozionale.

Struttura del soggiorno: formula snella a partire da 4 notte, affitto ville, appartamenti boutique e/o affitto barche a vela e catamarani + trasporto (voli domestici, transfer da/per aeroporti, trasferimenti privati in macchina o minivan o bus granturismo da altre destinazioni della Turchia).

Sistemazione: in ville e appartamenti indipendenti e confortevoli, dal design accattivante e scenografico e con vista panoramica e piscina sia a Kalkan sia a Islamlar, piccolo villaggio in collina dove l’atmosfera mediterranea si fa più intima, tra giardini di ulivi e salti d’acqua dolce profumata di timo e rosmarino.

Affitto barche: su base settimanale, con o senza skipper; barche a vela Bavaria 40, Bavaria 45, Bavaria 40 cruiser, Bavaria 45 cruiser, Beneteau Oceanis 41.

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Yoga in Turchia: Cappadocia, Pamukkale e Costa Turchese

YogaCappadociaPratica quotidiana di Yoga Dynamic e Yoga Mind per risvegliare la nostra energia vitale con Celeste Maraschi, insegnante di yoga e pilates nei centri Virgin Active di Milano.

Dai paesaggi fiabeschi e lunari della Cappadocia con i suoi labirinti tra canyon e valli incantate, alle strepitose piscine naturali di Pamukkale nelle acque termali del castello di cotone. Infine il canto del mare, immersi in una natura autentica e genuina a Kalkan nel cuore della Costa Turchese.

Quando: AGOSTO 2014 – formule settimanali e quindicinali.
Prima settimana: 1 – 8 agosto 2014 (Cappadocia e Pamukkale)
Seconda Settimana: 8 – 15 agosto 2014 (Retreat in Costa Turchese)
Terza Settimana: 16 – 23 agosto 2014 (Cappadocia e Pamukkale)
Quarta settimana: 23 – 30 agosto 2014 (Retreat in Costa Turchese)

Per chi: praticanti yoga di ogni livello, accompagnatori (non adatto ai bambini di età inferiore ai 12 anni).

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Struttura del viaggio
2 lezioni quotidiane di Yoga Dynamic e Yoga Mind al mattino e al tramonto, sia nei luoghi all’aperto carichi di energia sia negli spazi delle nostre dimore.

Prima settimana: 1 – 8 Agosto 2014 (Cappadocia e Pamukkale)
Arrivo a Istanbul e immediato trasferimento interno in Cappadocia. 4 giorni in Cappadocia per scoprire sia le destinazioni più note intorno a Göreme e ai camini delle fate, sia gli angoli più autentici verso le rotte poco battute dai circuiti ordinari nelle valli di Soğanlı, Ihlara e nel parco nazionale dell’Aladağ. Trasferimento a Pamukkale il 6 e 7 giorno per visitare l’antica Hierapolis, le piscine naturali del Castello di Cotone e la bellissima Laodicea. La mattina dell’8° giorno trasferimento in aeroporto a Denizli per il rientro in Italia via Istanbul per coloro che parteciperanno solo alla prima settimana.

Seconda settimana: 8 – 15 agosto 2014 (Retreat in Costa Turchese)
In mattinata trasferimento a Kalkan, località di charme nel cuore della Costa Turchese per un retrait di 7 giorni in un residence immerso nel verde delle colline a ridosso dei monti Tauri, tra acqua di sorgente, mare cristallino, spiagge dorate e rovine archeologiche di antiche civiltà perdute.

Terza Settimana: 16 – 23 agosto 2014 (Cappadocia e Pamukkale)
Come la prima settimana

Quarta settimana: 23 – 30 agosto 2014 (Retreat in Costa Turchese)
Come la seconda settimana

Sistemazione in hotel di categoria boutique e a gestione familiare, residence privati immersi nella natura tra mare e collina. Trasferimenti in macchina o minivan privato. Formula bed & breakfast, con organizzazione comune per i pasti (nella settimana itinerante, incluse anche cene presso locande e ristoranti della tradizione locale).

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Cappadocia (foto di Lashin Yasser)

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Pamukkale (foto di Lashin Yasser)

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Costa Turchese (foto di Lashin Yasser)

Il grande Oriente

nemrut_est Il monte Nemrut

Il grande Oriente: un itinerario lungo gli estremi confini orientali – da nord a sud – della Turchia. Inizieremo a Trabzon sul mar Nero, dove la lussuriosa natura verdeggiante e boschiva – entro cui è custodito il monastero di Sümela – lascia via via il passo all’altopiano rosso ocra di Erzurum, capitale selgiuchide dal fascino intatto. Poi ancora boschi, salti d’acqua sorgiva ed i verdi pascoli di Kars. Il biblico monte Ararat, con le sue nevi perenni e l’immenso lago di Van dalle acque con tonalità dal turchese allo smeraldo, i palazzi Arabesque e le prime Chiese Cristiane. Fino alla Mesopotamia, percorrendo le rive del Tigri da Hasankeyf a Diyarbakır, navigando l’Eufrate da Şanlıurfa al monte Nemrut. sumela8 Il monastero di Sümela

Quando: tutto l’anno, con l’invito a concentrarsi nei mesi di bassa stagione, quando il clima è favorevole alle escursioni giornaliere e ai lunghi spostamenti in auto. Mesi ideali: aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Per chi: viaggiatori indipendenti, famiglie, studiosi e ricercatori, gruppi di preghiera, film maker e autori in cerca di ispirazione. Quotazioni e partenze su base individuale e di gruppi precostituiti.

283952_4811960782468_1843994686_n Isola di Aktamar e monte Artos

Struttura del viaggio: 12 giorni, con arrivo dall’Italia a Istanbul e immediato transito a Trabzon; visita del parco di Maçka, dove iniziano le famose piantagioni di thé nero, e del monastero di Sümela (IV secolo), uno dei primi insediamenti cristiani della regione. Il secondo giorno passeremo a Erzurum, bellissima città medievale con straordinari esempi di architettura militare e civile di epoca selgiuchide. Il terzo giorno guideremo verso l’estremo confine armeno, alla scoperta della città di Ani e delle sue strepitose architetture cristiane e templi zoroastriani. Sarà poi la volta del monte Ararat e del palazzo di İshak Paşa, esempio unico di stile regionale che combina elementi persiani, arabi e turchi. Il 5° giorno raggiungeremo Van, di cui percorreremo nei successivi 3 giorni tutto il perimetro, includendo visite a cimiteri monumentali di epoca medievale e all’isola di Aktamar. Sarà poi la volta della Mesopotamia a partire da Hasankeyif, la perla del Tigri che conserva testimonianze culturali dall’epoca neolitica a quella ottomana (oltre 9000 anni di storia) e che nel 2015 scomparirà ingoiata da una diga. Da qui verso la piana fertile e i campi di cotone e cereali inclusi tra Mardin, Harran e Şanlıurfa, dove oltre ai siti biblici dell’antico testamento e ai luoghi sacri di Abramo visiteremo la collina di Göbekli Tepe, il più antico tempio della storia finora rinvenuto. Faremo tappa a Diyarbakır, entro le cui mura di basalto nero fiorisce una umanità colorata e vivace data dal’interazione di numerose monoranze etniche e religiose. Concluderemo navigando le acque azzurre dell’Eufrate, per raggiungere – la penultima sera – la cima del monte Nemrut con le sue enormi teste di statue umane ed animali. Sistemazione in hotel di categoria boutique e a gestione familiare, trasferimenti in macchina o minivan privato, guide professionali in italiano ed inglese. Cene incluse presso locande e ristoranti della tradizione locale. hasankeyif Hasankeyif

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Cappadocia, Pamukkale, Efeso

katpa_caminifate Cappadocia – I camini delle fate (foto di Lashin Yasser)

Terra fascinosa e mistica, immersa in un contesto naturale e geologico assolutamente unico, la Cappadocia è una regione difficile da esplorare, specie se ci si reca per la prima volta. In 3 giorni pieni, avrete modo di conoscere le destinazioni di punta annoverate nel patrimonio Unesco e quelle più nascoste e autentiche, rivelatrici dell’identità, delle atmosfere e dei sapori locali: i musei all’aria aperta di Göreme e quello meno noto di Zelve, i camini delle fate, i caravanserragli e le case di pietra, le chiese affrescate e i monasteri nel tufo, i canyon, le città sotterranee i laghi vulcanici. Immancabile il volo in mongolfiera all’alba, quando i colori delle valli dal bianco notturno iniziano ad articolarsi dentro una paletta vivida di sfumature gialle, rosse, rosa, verdi, indaco e viola.

Sarà poi la volta del off road verso Pamukkale, quando i pinnacoli e le forme fantasiose della roccia vulcanica lasceranno il passo alla steppa anatolica prima di raggiungere le cascate di travertino – fenomeno dovuto alle sorgenti termali della zona – appena sotto Hierapolis, città ellenistica e poi cristiana – uno dei più suggestivi siti archeologici della Turchia – in cui scava un’importante missione italiana (tra le scoperte recenti: la tomba dell’apostolo Filippo e il Plutonium per l’ingresso agli Inferi). Da qui verso l’entroterra dell’Egeo, dopo una tappa a Laodicea (una delle “sette chiese dell’Apocalisse) a pochi chilometri da Pamukkale, fino al borgo fascinoso dall’accento greco di Şirince: immersi in giardini di ulivi e viti, a poca distanza dalle vestigia maestose di Efeso.

Struttura del viaggio: 8 giorni, con arrivo dall’Italia a Istanbul e immediato transito in Cappadocia. Tre giorni in Cappadocia nord (Göreme, Avanos, Uçhisar), centro (Mustafapaşa, Keslik, Soğanlı) e sud (Selime, valle di Ihlara, Güzelyurt). Trasferimento a Pamukkale, visita di Hierapolis e del Castello di cotone, tappa a Laodicea. Ultime due notti a Şirince come base per la visita di Efeso. Sistemazione in hotel di categoria boutique e a gestione familiare, trasferimenti in macchina o minivan privato, guide professionali in italiano ed inglese. I pasti saranno liberi, vi consiglieremo locande e ristorantini con particolare riguardo alla tradizione locale.

mongolfiera Cappadocia – Mongolfiera (foto di Lashin Yasser)

10312066_10201910274984064_1361484304_nPamukkale (foto di Lashin Yasser)

IMG_9238 Hierapolis

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ephesus Efeso

katpa3_human_piazza Cappadocia – Piazza umana (foto di Lashin Yasser)

Istanbul romana, (quel che resta del)la colonna di Arcadio

Il basamento della colonna dedicata all’imperatore Arcadio nell’omonimo foro, poi diventato in epoca ottomana il mercato degli schiavi di Istanbul (oggi, Cerrahpaşa). Sarà sul percorso di uno dei nuovi itinerari che stiamo studiando…

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RISCOPRIRE ISTANBUL: Leonardo da Vinci e da Bisanzio

PonteLeonardo03Leonardo da Vinci disegnò un progetto di ponte per il sultano Bayezid II. Anche Michelangelo venne chiamato per realizzare lo stesso ponte. In entrambi i casi non venne realizzato. Però poi oggi a Istanbul… (per leggere l’articolo – dal contenuto sorprendente – seguite la mia rubrica Riscoprire Istanbul su I Fiori del Male)